Storia e obiettivi

Agri-Coop nasce nel 1978 dal forte legame dei soci fondatori con le tradizioni agricole dell’alto Garda, caratterizzate da una spiccata connotazione mediterranea. Il clima particolare della zona, mitigato dal lago in questa preziosa nicchia geografica, rende infatti il territorio adatto a coltivazioni poco diffuse a simili latitudini. Da secoli però, sulle sponde più settentrionali del Garda, si allevano olivi e agrumi, tanto da consentire addirittura lo sviluppo di varietà locali di pregio, come la madernina tra i limoni, la casaliva, il gargnà e il minìol tra gli olivi.

Agri-Coop si inserisce in questo solco profondo, scavato da migliaia di mani e tramandato da generazioni di agricoltori, con l’obiettivo di dare alla tradizione una struttura che possa valorizzarla sulla scena imprenditoriale del ventesimo secolo, senza però snaturarla e disperderla. Certo non è facile conciliare antico e moderno, classico e innovativo, mettendo a frutto le migliori caratteristiche di entrambe le parti. Agri-Coop prova a tracciare una sintesi di tali dualismi con soluzioni efficaci, dedicandosi da un lato al lavoro sul campo, dall’altro alla produzione vivaistica.

Su queste due fondamenta Agri-Coop riesce a costruire nel tempo un edificio solido, che le permette di affrontare le difficoltà senza soccombere, garantendo i livelli occupazionali e la qualità del lavoro. Non solo: nell’approfondire l’ampia attività che riguarda la manutenzione del verde, la cooperativa riesce anche a trovare le energie per accogliere soggetti svantaggiati e diventare così un punto di riferimento nel campo del sociale, apprezzato sia da soggetti privati che da numerosi enti pubblici, con cui Agri-Coop ha instaurato da tempo un saldo legame di collaborazione, non solo imprenditoriale.

Nello specifico, va ricordato che la legge 381/91, nel creare formalmente la categoria delle cooperative sociali, le ha da subito suddivise in due gruppi: quelle di “tipo A”, che si occupano di servizi assistenziali, educativi e socio-sanitari, ma non sono finalizzate all’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati, e, al contrario, le cooperative sociali di “tipo B”, che svolgono attività imprenditoriali anche attraverso (e non di rado grazie) agli inserimenti lavorativi.

Risulta facile individuare Agri-Coop come appartenente alla seconda tipologia di cooperative. Una collocazione che, comunque, prescinde e anticipa di fatto la legge 381/91. Già dai primi anni ’80 infatti, Agri-Coop aveva iniziato a stipulare accordi con enti e istituzioni, dedicandosi alla manutenzione del verde pubblico attraverso l’inserimento lavorativo dei più diversi soggetti svantaggiati.